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Informazioni digitali

Pubblicato da munga su +000031312007bThu, 13 Dec 2007 18:02:29 +0000UTC 11, 2007

Il termine digitale viene impiegato per indicare informazioni espresse in forma numerica, cioè variabili di tipo discreto, che possono essere trattate da un calcolatore.

Le grandezze di tipo analogico, per es. i toni di grigio di un’immagine, non possono essere utilizzate da un calcolatore se non vengono prima trasformate in forma numerica o digitale.

Un’immagine digitale è rappresentata da una serie di numeri binari (zero o 1) ciascuno corrispondente al valore di assorbimento di un quadratino:pixel, che rappresenta l’elemento più piccolo in cui possiamo scomporre l’immagine bidimensionale.L’insieme bidimensionale dei pixels in cui viene scomposta un’immagine, prende il nome di matrice.

La matrice determina la risoluzione spaziale, cioè la capacità di distinguere come separate due strutture poste ad una certa distanza, l’occhio umano non si spinge sotto 0,1 mm.Tale risoluzione è determinata dal campionamento e quantizzazione, quest’ultima è assai importante p.es. in radiologia digitale per esprimere il numero dei livelli di grigio costituente l’immagine che sono alla base della risoluzione di contrasto.Questa è espressa dal numero dei livelli di grigio distinguibili nell’immagine.Nei sistemi digitali questo numero è pari al numero di bits che codificano ciascun pixel.Si passa percio’, da 16 livelli o tonalità di grigio nelle immagini a 4 bit a 256 livelli di un sistema ad 8 bits e cosi’ via.Matrici 1024X1024 ottenute con 10 bit risultano migliori di matrici 512X512 a 9 bit.

Le immagini digitali sono fondalmentalmente di due tipi: una matrice di punti (o pixel) nelle immagini bitmap o, nelle immagini vettoriali, un’insieme di punti (o nodi) uniti in linee,triangoli ecc.Quest’ultima affermazione è ripresa da mirmidone.wordpress.com.

La possibilità di modificare il contrasto ha determinato la superiorità dell’immagine digitale radiologica su quella analogica utilizzandola anche in fluoroscopia e angiografia.

Questo articolo è nato dopo la lettura del 3° capitolo codifica e informazione che ho trovato esauriente soprattutto nella spiegazione dei formato di testo forse perchè da me meno utilizzati e conosciuti rispetto alla codifica dei segnali digitali studiati in passato (I.T.I.) e ripresi in questo corso di laurea.

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