Pubblicato da munga su +000031312007bSat, 15 Dec 2007 09:11:57 +0000UTC 11, 2007
Non so se lo sapete ma secondo una legge dell’unione europea, tutte le nazioni facenti parte di essa dovranno trasmettere i propri canali televisivi solo in digitale. L’Italia nella nuova finanziaria 2008 ha stabilito che lo spegnimento totale dell’analogico per passare solo sul digitale avverra’ nel 2012.
Il digitale terrestre è da me conosciuto e utilizzato soprattutto per vedere le partite in diretta tv, pagando ovviamente ma scegliendo anche solamente l’evento di cui sono interessato.
Il Digitale Terrestre è un innovativo sistema di diffusione del segnale televisivo in formato digitale: permette di ricevere i programmi digitali attraverso la normale antenna televisiva (dunque: non servono parabole o antenne speciali). Per poter utilizzare questa nuova tecnologia basta avere un “set top box” interattivo meglio conosciuto come decoder digitale appunto, collegato alla presa dell’ antenna, al televisore con il cavo SCART (lo stesso tipo di collegamento del videoregistratore) e, per usufruire appieno dei servizi interattivi, anche alla presa telefonica. Ovviamente, occorre anzitutto sapere se il nuovo segnale digitale è disponibile nella propria area di residenza, altrimenti non si vedrebbe niente.
Quali sono i vantaggi?
LA QUALITA’
Un programma video digitale, è visibile con qualità d’immagine migliore di quella oggi possibile in analogico. In particolare, la qualità del segnale video digitale è percepita come migliore a causa dell’assenza dei disturbi tipici nella trasmissione analogica. Questi disturbi, ad esempio causati da interferenze o riflessioni, si possono tradurre in un degrado anche notevole della qualità del video analogico. Inoltre, la qualità di un programma video digitale è uniforme in ciascuna area di copertura. Infine, è possibile vedere le trasmissioni in formati diversi, dal tradizionale 4/3 al più evoluto panoramico 16/9, si possono ascoltare i film in una seconda lingua (oppure in stereo) e, chi è dotato di “home theatre”, si può godere l’audio “Dolby Digital 5+1″ con effetto surround. Con il decoder si puo’ accedere anche ai servizi interattivi purchè con marchio MHP.
I principali vantaggi sono quindi:
una migliore qualità immagine/audio
la partecipazione attiva e immediata ai programmi televisivi
un minore inquinamento elettromagnetico: la DTT richiede potenze di trasmissione inferiori rispetto a quella analogica.
Svantaggi del passaggio alla televisione digitale terrestre
Costi aggiuntivi
Gli svantaggi del digitale terrestre sono legati al costo di acquisto di nuovi apparecchi atti alla sua ricezione. È possibile acquistare televisori con ricevitore incorporato o affiancare al televisore che già si possiede un ricevitore. Tuttavia è raro che le televisioni con sintonizzatore digitale terrestre incorporato permettano l’accesso agli eventi a pagamento e all’interattività (piattaforma mhp).
Copertura
Attualmente la copertura del digitale terrestre non è completa in Italia e molte zone sono soggette a temporanei black-out
A differenza del segnale analogico che ha una degradazione graduale (vale a dire, c’è una transizione continua tra la ricezione perfetta e l’impossibilità di vedere una qualunque immagine), il segnale digitale è un sistema quasi “on-off”. Questo significa che sopra una certa soglia di rapporto segnale/rumore il segnale viene visualizzato perfettamente. Al ridursi del rapporto segnale/rumore il numero di errori di decodifica (Bit Error Rate o BER) cresce fino al punto in cui la correzione dell’errore diviene impossibile, con un passaggio repentino a una non fruibilità assoluta del segnale (non si vede niente!).
Speriamo bene, io intanto lo utilizzo ed i vantaggi sono reali, sia in termini di immagine che di audio! Poi per un appassionato di calcio come me qualcosa dovevo pur inventare per godermi qualche bel match.
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Pubblicato da munga su +000031312007bSat, 15 Dec 2007 09:04:03 +0000UTC 11, 2007
SANITA’
La risonanza magnetica ora si può fare in piedi
A Firenze installata la prima attrezzatura del genere in una struttura sanitaria della Toscana, mentre in Italia si contano appena cinque esemplari. Eliminati i problemi per i pazienti che soffrono di claustrofobia

Firenze, 13 dicembre 2007 - Ora a Firenze la risonanza magnetica si può fare anche in piedi. E con una macchina ‘aperta’ che non crea problemi ai pazienti che soffrono di claustrofobia.
La casa di cura Villa Donatello di Firenze si è dotata infatti di una nuova macchina che permette l’effettuazione di esami di risonanza magnetica con il paziente in piedi.
In questo modo si possono eseguire esami ’sotto carico’, una possibilità che migliora notevolmente gli studi della colonna vertebrale e articolari poichè permette di cogliere eventuali patologie con un netto anticipo rispetto allo stesso tipo di esami fatti con pazienti supini.
È la prima attrezzatura del genere installata in una struttura sanitaria della Toscana mentre in Italia si contano appena cinque esemplari. “Spesso – spiegano a Villa Donatello - molte patologie relative alle grandi articolazioni o del rachide non sono evidenziate da un solo esame con il paziente supino come avviene con le comuni macchine per la risonanza magnetica impiegate fino ad oggi. Con questo apparecchio, invece, possiamo individuarle attraverso il confronto delle immagini acquisite sia in posizione supina che in ortostasi, cioè in piedi”.
L’esame ’sotto carico’, con il paziente che rimane in piedi durante la risonanza, rispetta le condizioni naturali della colonna vertebrale e degli altri apparati dello scheletro fornendo una visione più fedele della situazione in atto nel distretto anatomico. Inoltre, molte patologie che causano dolore insorgono quasi esclusivamente in posizione eretta.
La macchina, di tecnologia Esaote, ha una configurazione ‘aperta’, cioè adatta a pazienti claustrofobici , e le zone del corpo che possono essere studiate con essa sono: tutta la colonna vertebrale, la spalla, il gomito, il polso, la mano, l’anca, il ginocchio, la caviglia, il piede.

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